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Cappella campestre al centro della corte Campolongo

Oratorio S.Agata

A Campolongo l'oratorio dei Mocenigo
di tarmassiaonline
Oratorio S.Agata La prima notizia certa di quest'oratorio l'abbiamo nel 1740, quando Corte Campolongo era proprietà del patrizio veneto Alvise Mocenigo IV. Questi, provenendo dalla contrada veneziana di S.Samuele, in quegli stessi anni si era insediato a Bovolone acquistando 530 campi dalla Santa Casa di Pietà di Verona. Nel 1740 Alvise dichiarava di possedere "nelle pertinenze di Campolongo e Tarmassia una possessione di c. 92 e una risara de c. 157 con pila, casa, tezze e chiesa... ".
Dal catasto napoleonico (1813) si incontra per la prima volta la dedicazione dell'Oratorio privato a Sant'Agata.
Sul finire dell'Ottocento esso cessa di essere privato e diventa pubblico.
La proprietà ora è detenuta dagli eredi Bertelè. 
La chiesa, semplice nelle forme, si inserisce armoniosamente con gli edifici della corte, dando chiusura al lato meridionale della cortina edilizia. Ad una sola aula, con tetto a capanna, controsoffittato a volta di botte, absidata e con campaniletto, l'oratorio imita in facciata, con semplici fasce di colore, la bicromia dell'alternanza mattone-tufo della più illustre architettura cittadina.
La pala d'altare raffigura l'Annunciazione, con l'Arcangelo Gabriele in alto a sinistra, mentre in basso vi si scorge Sant'Agata con i segni del martirio (i seni tagliati su un vassoio). Vi è raffigurato lo stemma dei Mocenigo che furono proprietari di corte Campolongo dal 1713 al 1813. E' evidente che il quadro debba essere stato commissionato dagli stessi nobili veneziani in quel lasso di tempo.
Il culto di Sant'Agata prese piede nel Veronese molto tempo addietro, a partire dal 1353, durante l'epidemia di peste nera, a seguito della pretesa scoperta nella cattedrale da parte dell'arciprete Giovanni di Iorio Livio delle reliquie della santa catanese.
All'interno dell'aula è affissa una Via Crucis (stampe a colori) ivi collocate dai frati Minori di San Francesco nell'anno 1895, come attestano un paio di documenti posti in bella mostra a fianco dell'altare (vedi schede).
Nella chiesa è presente un confessionale ligneo, attribuibile al secolo scorso, e una bella acquasantiera in marmo rosso di Verona.
Sul muro a sinistra dell'altare è appeso un quadro raffigurante la Madonna con Bambino, di fattura recente (G. Rigotto - 1964).
Il soffitto reca un affresco a trompe-l'oile raffigurante un veduta di cielo.
Il pavimento e' composto da tessere di colore blu e bianco, a disegnare un semplice motivo geometrico a losanghe.
Sulla muratura a sera si intravedono delle alte finestrature, ora murate.
La chiesa viene officiata almeno una volta all'anno.


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