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ISOLA DELLA SCALA. Protestano gli agricoltori che hanno ceduto all’Anas 14mila metri quadri per costruire un viadotto
Trattori contro la tangenziale
«Mai visto un euro; pronti a bloccare la strada quando la inaugureranno»
Isola della Scala. «Vogliamo essere pagati per la terra che
ci è stata espropriata per costruire la tangenziale». Sono
arrabbiati e agguerriti gli agricoltori che hanno ceduto
all’Anas quattordicimila metri quadrati delle loro terre,
per costruire il viadotto “Verde” della variante alla
statale 12 dell’Abetone e del Brennero, quello che scavalca
la strada che porta in località gabbia e la linea
ferroviaria Isola-Bovolone all’altezza di via
Toccolo.
«L’Anas, quando abbiamo firmato l’accordo
bonario a febbraio dello scorso anno», dice Vittorio
Filippi, «aveva assicurato che saremmo stati pagati entro
due o tre mesi, ma non era vero. L’Anas ha anche detto che
i lavori saranno ultimati per il 5 aprile e noi per quella
data bloccheremo la nuova strada con i trattori, visto che
non ci hanno ancora pagato».
La casa e l’azienda
agricola di Filippi, che vi lavora con i figli Flavio e
Franco, così come quella di Lino Marcomini, sono poco
distanti dal nuovo viadotto; per la sua costruzione, le due
aziende sono state espropriate «per causa di pubblica
utilità» di settemila metri quadrati di terra ciascuna un
paio d’anni fa, quando il progetto della variante è stato
modificato rispetto a quello iniziale (i lavori della
tangenziale, tra un’interruzione e l’altra si protraggono
da vent’anni; nel 1996 si erano interrotti per il
fallimento della ditta appaltatrice e sono ripresi nel
2002) e di conseguenza sono cambiati anche gli accordi con
i proprietari: il nuovo progetto ha richiesto una ventina
di metri di terra in più e le indennità sono aumentate. Nel
1998 gli agricoltori avevano ricevuto un acconto in base ad
un’indennità calcolata in via provvisoria.
«Stiamo
aspettando il conguaglio definitivo e il saldo, ma non
sappimao se i frazionamenti sono stati fatti», dicono; in
base all’accordo che hanno sottoscritto, l’indennità
definitiva va calcolata dopo l’esecuzione dei frazionamenti
catastali che determinano l’area effettivamente occupata
dalla costruzione della strada. «Ma bisogna anche dire che
nessuno considera il danno che hanno fatto a chi lavora la
terra», dice Carla Beccherle Filippi.
Fonte: L'Arena
Commenti
tangenziale di vedo e no vedo (9 aprile 2006)
... e questa ennesima "inaugurazione" prevista per le elezioni, dov'è finita?
L'Anas di vedo e no vedo (6 aprile 2006)
I lavori della tangenziale, a nord del paese sono fermi da 15 giorni. E per quanto si apprende dall'Anas, rimarranno fermi. Cosa sta succedendo? All'inizio c'era un problema di rifinanziamento, che pare sia stato superato; pare che ora si tratti di "questioni" fra l'Anas e la ditta appaltatrice; questioni "politiche"(?)
faccio tutto io di smaliziato (4 aprile 2006)
Succede sempre così quando c'è chi dice: "Faccio io, faccio tutto io, mando avanti le cose io, il merito è tutto mio". E vorrebbe arrogarsi i meriti di quanto l'ANAS fa (con ritardo di 25 anni) solo perché è intervenuto il decreto sblocca-cantieri. Perché ora costui si nasconde e non esce ripetendo la solita tiritéra?
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