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Incontro tra Comune e imprenditori sul Piano di assetto intercomunale

Territorio, spazi all’industria dolciaria

Molte richieste di aree produttive; Dal Colle potrebbe trasferirvi l’azienda
Territorio, spazi all’industria dolciaria

Isola della Scala. Come e dove si svilupperà il paese in futuro? Riuscirà a conciliare sviluppo economico e tutela dell’ambiente? E ad avere insediamenti importanti come quello dell’industria alimentare dolciaria Dal Colle?
Sono interrogativi scaturiti dall’incontro, il primo di una serie, con le categorie produttive organizzato dall’amministrazione comunale nella sede municipale, in vista della stesura del piano di assetto territoriale intercomunale (pati), il futuro piano regolatore, predisposto in accordo con il Comune di Erbè: i due Comuni sono definiti dal piano d’area del Quadrante Europa a vocazione agroalimentare.
«La nuova legge urbanistica», ha spiegato Antonio Buggin, urbanista incaricato dal Comune, «prevede un percorso di pianificazione diviso in due fasi, il piano di assetto e il piano degli interventi. Il primo, con le strategie che il territorio vorrà darsi per i prossimi venti, trenta anni, dovrà essere approvato dalla Regione; il secondo non andrà più a Venezia (le varianti saranno approvate dal consiglio comunale, ndr). L’Amministrazione ha scelto la strada della concertazione, attraverso una serie di incontri per capire quali sono i bisogni e le esigenze del territorio».
«Per un territorio», ha aggiunto il sindaco, «è importante creare sinergie tra istituzioni e privati. Noi siamo stati uno dei primi comuni della Provincia ad adottare il pati, uno strumento che consente di accelerare notevolmente i tempi».
All’incontro erano presenti gli assessori bissolo.html" style="font-variant: small-caps">Francesca bissolo, che ha tenuto a sottolineare l’importanza del piano, Maurizio Carletto, Fiorenza Lamberti, Marco Trevisani, il tecnico comunale Elena Polettini e l’assessore all’ urbanistica di Erbè, Nicola Martini.
Il piano e l’incontro hanno avuto l’approvazione degli intervenuti. «Vedo con entusiasmo il piano», ha detto Egidio Dal Colle, «ben venga e in modo veloce. Noi abbiamo problemi di saturazione ed esigenza di trasferire l’azienda, prepariamo il terreno per la nostra quarta generazione quindi parliamo dei prossimi cento anni; qui ci sarebbe l’ubicazione ideale per il futuro della nostra azienda, che impiega 100 dipendenti fissi, che arrivano a 300 nei periodi di punta, e che occuperebbe 100 mila metri quadrati di terreno».
Richieste di spazi più ristretti sono venute dall’Unione provinciale artigiani. «Riguardano», ha detto Roberto Rigoni, «aree di insediamento produttivo di piccole dimensioni, dai 5 ai 7 mila metri quadrati, che dovrebbero essere contigue alle grosse produzioni». Marcello Fantini, dell’Associazione industriali di Verona, ha parlato della «grande opportunità economica offerta dallo scalo intermodale, che farà diventare Isola uno snodo a livello nazionale della logistica, della necessità di prevedere la viabilità di accesso, e di avere un quadro preciso dei vincoli esistenti, di quello cioè che non si può fare». Giorgio Moratello, responsabile dell’ufficio tecnico, settore edilizia privata del Comune, ha sottolineato l’esigenza di regolamentare tutte quelle attività che non sono propriamente agricole, ma al settore primario strettamente collegate; e di recuperare il più possibile gli edifici esistenti spesso abbandonati. Giorgio Ferrari, coordinatore della Cisl, ha sottolineato l’importanza della comunicazione, perché tutti gli interessati abbiano le notizie in modo equilibrato. L’Unione generale del lavoro, interessata al pati dal punto di vista occupazionale, ha informato che è allo studio un piano di fattibilità per la realizzazione nella zona di un asilo nido interaziendale, non aziendale perchè non ci sono aziende grosse.
La bozza di massima del nuovo Piano di assetto territoriale, ha concluso Buggin, sarà pronta prima di Natale.
Mariella Falduto

Fonte: L'Arena



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