ISOLA DELLA SCALA. Viaggio da Chernobyl
Sciopero addetti Senza bagagli i bambini ucraini
Il gruppo è arrivato in paese dopo ore e ore di ritardo
I facchini sono in sciopero e i bagagli rimangono
sull'aereo. È iniziata nel peggiore dei modi la vacanza in
Italia di un gruppo di una quarantina di bambini ucraini
provenienti dalla zona di Chernobyl.
I ragazzi, di età
compresa tra i 6 e i 15 anni, sono arrivati assieme ai loro
accompagnatori ieri mattina a Milano, con un volo Alitalia
organizzato dall'associazione Amici del mondo di Isola
della Scala. Hanno dovuto dapprima aspettare quattro ore
per la coincidenza che li portasse all'aeroporto Marco Polo
di Venezia. Quando sono sbarcati all'aerostazione
veneziana, verso le 16, hanno trovato un'altra sorpresa: i
portelloni della stiva dell'aereo sono rimasti chiusi, con
i bagagli a bordo, a causa di uno sciopero.
Giannina
Mantovani, presidentessa dell'associazione Amici del mondo
racconta: «Prima abbiamo aspettato per un'ora l'arrivo dei
bagagli. Poi abbiamo chiesto spiegazioni e ci hanno
risposto che non sarebbero stati scaricati perché il
personale era in riunione per uno sciopero».
Una
situazione di cui anche i piccoli si sono immediatamente
resi conto. «Qualcuno di loro», dice Mantovani, «mi ha
anche chiesto perché non potevano andarli a prendere
direttamente loro». Dopo aver atteso invano che qualcuno
risolvesse il loro problema, bambini e accompagnatori sono
partiti, senza bagagli, alla volta di Isola della Scala,
per essere ricevuti dalla famiglie che li ospiteranno per
un mese in varie località della provincia.
La
presidentessa si è invece fermata alcune ore in più
all’aeroporto di Venezia, per vedere di risolvere il
problema. «Alla fine», spiega, «una signorina mi ha detto
che i bagagli ci sarebbero stati inviati entro 24 ore,
lasciandoci andar via a mani vuote. È una vergogna: avevamo
anche chiesto che venissero scaricati solo le valige dei
bambini e non quelle degli adulti. Da parte di Alitalia,
inoltre, nessuno ci ha fatto le sue scuse per l'increscioso
disguido. In sedici anni di impegno con il volontariato non
ci è mai accaduto niente del genere».
L'associazione
isolana organizza una volta all'anno, a Natale, i soggiorni
per i ragazzi che vivono nelle zone colpite dalle
radiazioni emesse dall'esplosione della centrale nucleare
di Chernobyl nel 1986. Il gruppo arrivato ieri ripartirà
per l'Ucraina il 19 gennaio. «Torneranno a casa», dice
Mantovani, «sempre con l'Alitalia. Speriamo di non avere
altre sorprese».F.T.
Fonte: L'Arena
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