ISOLA DELLA SCALA. Incontro al Capitan Bovo
Reati e sicurezza Sei sindaci si confrontano
Proposti maggiori controlli e la videosorveglianza
La "Pubblica sicurezza” è stato il tema dell’ incontro
organizzato al teatro Capitan Bovo dall’amministrazione
comunale, impegnata a dimostrare ai cittadini il proprio
impegno nel garantire il mantenimento dell’ordine
pubblico.
Tanti i posti vuoti in platea. Con la
premessa che localmente non c’è una situazione
preoccupante, ma ci sono problemi legati alla
microcriminalità, l’argomento di discussione è stato la
garanzia di tranquillità per i cittadini. Un problema
sentito come esigenza dai sei sindaci intervenuti in
rappresentanza dei comuni di Isola della Scala, Giovanni Miozzi, di Erbè, Paolo Brazzarola, di Bovolone, Osvaldo
Richelli, di Oppeano, Alessandro Montagnoli, di Cerea,
Paolo marconcini, tutti alla guida di amministrazioni di
destra o centro-destra, e di Nogara, Oliviero Olivieri, che
pur essendo di centro-destra guida un’amministrazione di
sinistra. Con loro l’assessore provinciale alla sicurezza
Giovanni Codognola, Lega nord, l’assessore comunale alla
Polizia urbana Maurizio Filippini, Forza nuova. Moderatore
Mario Puliero direttore di Telearena.
I sindaci hanno
avanzato proposte diverse per affrontare il problema:
quelle più moderate prevedono una vigilanza attenta e più
controlli da parte delle forze dell’ordine, impianti di
videosorveglianza, strade più illuminate. Le proposte più
estreme, invece, e che attribuiscono in toto la
responsabilità della microcriminalità agli extracomunitari,
sono state avanzate dal primo cittadino leghista di Oppeano
Alessandro Montagnoli che punta alla demolizione della
moschea, dall’assessore Codognola, che sostiene la
repressione ed espulsione di delinquenti e clandestini, e
da Filippini che auspica l’espulsione per i Rom.
Dal
pubblico, Giovanni Biasi, Verdi, ha insistito per dire «di
essere stato colpito dal fatto che è stato nominato
assessore alla sicurezza un esponente di Forza Nuova, che
si rifà al fascismo». Miozzi, AN, ha risposto dicendo di
guidare una lista civica e di aver dato gli assessorati «in
base alla capacità e per la tessera politica». Sempre dal
pubblico, Massimo Cipriani ha detto; «Se parliamo di
legalità gli extracomunitari vengono a rubarci il
braccialetto, ma quelli che ci fregano i soldi non sono
loro, basta pensare a Tanzi e alla Parmalat o al Parlamento
con gente inquisita; la gente ha perso fiducia nella classe
politica».M.F.
Fonte: L'Arena
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