Nei guai il proprietario di una casa dove vivevano tre rumeni senza permesso di soggiorno
Ospita clandestini, denunciato
Trovati altri tre extracomunitari non in regola nei campi di Caselle
Vigili e carabinieri trovano sei stranieri clandestini, tre in un appartamento del centro e tre nei campi di Caselle. Nell'appartamento, in viale Ungheria, vivevano cinque extracomunitari rumeni, due risultati in regola e tre senza permesso di soggiorno; per questi ultimi l'incauto proprietario è finito nei guai dopo un controllo delle forze dell' ordine, che l'hanno denunciato per «favoreggiamento di ospitalità di persone extracomunitarie in stato di clandestinità». Non è stato ancora accertato se dava ospitalità a titolo gratuito. È stato multato con una sanzione amministrativa di 320 euro per non aver denunciato all' autorità locale di pubblica sicurezza ( all'ufficio di stato civile del Comune) entro le 48 ore previste, l'ospitalità di un cittadino straniero.
I tre extracomunitari sono stati trovati nel corso di un'operazione congiunta dei vigili e dei carabinieri, partita da Caselle, dove nelle primissime ore della stessa mattina sono stati trovati nelle campagne anche altri tre rumeni, anch'essi risultati senza permesso di soggiorno.
«Il nostro intervento», spiega Michele Modaudo, comandante della polizia municipale, «rientra nelle operazioni di controllo degli stranieri nel territorio che effettuiamo periodicamente. La maggior parte di quelli che lavorano nei campi risulta in regola, ma c'è ancora una fetta di clandestinità in particolare stagionale. Diciamo che su 10 controlli, otto volte troviamo qualcuno che non è in regola. Il mese scorso abbiamo trovato un clandestino in località gabbia, nell'ex casello ferroviario abbandonato ( la porta è stata poi murata dalle Ferrovie). L'ultimo controllo, effettuato su segnalazione di cittadini, ha rivelato un numero di clandestini più elevato del solito ed la prima volta che risulta coinvolto un cittadino isolano».
I sei clandestini, quattro ragazzi e due ragazze tra i venti e i trent'anni, sono stati portati al Comando compagnia carabinieri di Villafranca per la fotosegnalazione e poi accompagnati a Verona all'ufficio stranieri della Questura. Per quattro di loro è scattato il decreto di espulsione, che concede cinque giorni di tempo per lasciare il territorio italiano; gli altri due, essendo risultati recidivi, sono stati processati per direttissima, quindi accompagnati a Milano dalla polizia di Stato e rimpatriati. (m.f.)
Fonte: L'Arena
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