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ISOLA DELLA SCALA. Il consigliere d’opposizione critica la gestione

Mirandola attacca la Pro loco «Non c’è rispetto delle regole»

Contestata la mancanza del registro degli iscritti La replica: «Tutto a posto, non conosce lo statuto»
di Mariella Falduto
Mirandola attacca la Pro loco «Non c’è rispetto delle regole»

È ancora polemica tra la pro loco e il consigliere comunale di opposizione Gianluca mirandola. Stavolta l’accusa del politico fa riferimento all’elenco degli iscritti e alla convocazione del direttivo che ha rinnovato i vertici. «La pro loco gestisce la cosa pubblica senza il rispetto delle più elementari regole statutarie», dice, «ed io sono costretto a sollevare tutte le sue inadempienze per onorare il mio mandato di rappresentante del Consiglio comunale in seno alla pro loco».
Dopo aver chiesto verifiche sui bilanci dell’ associazione, sui contributi che riceve dalle casse del Comune e sulla compatibilità del presidente con la carica di consigliere comunale, questa volta si rivolge all’Unpli provinciale, regionale e nazionale a proposito del nuovo direttivo della pro loco.
«Ho segnalato», spiega mirandola, «che la pro loco non ha un registro degli iscritti per gli anni 2005-2006-2007 nel quale dovrebbe essere annotato il numero di ogni tessera e la data di emissione, e che, all’assemblea per l’elezione del nuovo consiglio direttivo alla fine di maggio, è stato presentato semplicemente un tabulato con i nominativi dei presunti iscritti. Dal momento che solo gli iscritti possono essere eletti, nessuno può verificare la regolarità dell’elezione; e dopo che ho avanzato le mie osservazioni uno degli eletti si è già dimesso. Inoltre la convocazione del direttivo per la elezione del presidente, del vice e del segretario è stata formulata irregolarmente solo con invito vocale. Bisogna tenere presente, però, che la pro loco non è una compagnia di amici, bensì è un’associazione che gestisce soldi pubblici. Ho anche chiesto un’ audizione al prossimo Consiglio provinciale per chiarire le mie osservazioni».
Dal canto suo, la pro loco considera semplici insinuazioni le affermazioni del consigliere comunale mirandola. «Il registro dei soci non è obbligatorio», ribatte Giuseppe Gabrielli, portavoce dell’associazione e delegato alla comunicazione, «e la convocazione è stata fatta regolarmente. Siamo un’ associazione di volontariato, non siamo qui per schedare la gente, ma per lavorare, e non per fare polemiche. mirandola non conosce il nostro statuto, ed è venuto in pro loco per fare guerra all’ Amministrazione comunale».


Mariella Falduto
Fonte: L'Arena

    


commenti Commenti

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Pro Loco di Adriano (4 agosto 2007)
Ma il registro degli iscritti è obbligatorio o no? Se la risposta è no allora com'è possibile avere la certezza che gli eletti sono iscritti? E comunque questo tipo di botta e risposta mi ricordano, in piccolo, i tristi teatrini dei politici di Roma.
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