ISOLA DELLA SCALA. Francesca Bissolo, Udc, vota con l’opposizione: rinviato il contratto con l’Italcogim
La maggioranza scivola sul gas
Isola della Scala. Consiglio comunale, l’opposizione è più
forte della maggioranza, che non riesce ad approvare la
rinegoziazione della convenzione con l’Italcogim per il
servizio di distribuzione del gas. È stata votata con nove
“sì” della maggioranza (dove si contava un assente e
un’astensione) e dieci “no” dell’opposizione, tra cui
quello dell’ex assessore bissolo.html" style="font-variant: small-caps">Francesca bissolo, capogruppo udc,
al quale il sindaco Liana Montalto, dello stesso partito,
il mese scorso ha revocato le deleghe che le aveva
attribuito a maggio 2005. La discussione sul contratto del
gas è legata alla decisione dell’amministrazione del
dicembre 2004, di esercitare la facoltà di riscatto del
servizio di distribuzione del metano e relativi impianti
del territorio comunale in concessione all’Italcogim; un
riscatto rivelatosi difficile, anche perché la società ha
inoltrato ricorso al Tar.
«Ci sono leggi di difficile
intrepretazione e contradditorie», ha detto il sindaco Liana Montalto, «non è stato facile, ma abbiamo trovato un
accordo soddisfacente, che porterà al Comune 300 mila euro
di ‘una tantum’ e 55 mila euro annuali, contro i seimila
percepiti fino ad ora. È un accordo che consentirebbe di
aumentare le detrazioni dell’Ici per la prima casa». «Da
tredici anni», ha aggiunto il vicesindaco Massimo Brugnettini, «il Comune sta tentando di recedere dal
contratto con l’ Italcogim, ma è una cosa più grande di
noi. E questo accordo non è male».
Ma tutta
l’opposizione ha chiesto il ritiro del punto all’ordine del
giorno, sostenendo che un argomento tanto importante
richiede approfondimenti e non soluzioni affrettate.
Giannantonio Danieli, Unione cittadini isolani, ha accusato
il sindaco di non aver fatto passare la convenzione in
commissione, di non avere detto che i 300 mila euro
andranno restituiti, di aver fatto una mossa non
nell’interesse del Comune ma finalizzata ad avere una
disponibilità di cassa a fine mandato; Elena Deboli (Lega
nord) ha definito poco corretto imporre una convenzione che
chi subentra dovrà accettare; per Stefano Canazza (FI), è
illogico che in quattro anni e mezzo non si sia arrivati ad
un accordo serio e si facciano manovre elettorali a fine
mandato; Alberto Fenzi, indipendente, ha sottolineato che
la convenzione dura sei anni e i 300 mila euro da
restituire sono da rivalutare: possono raddoppiare e anche
triplicare; per bissolo, l’accordo a 60 giorni dal voto è
solo per allungare la lista delle cose fatte.
«Non è
campagna elettorale», ha ribattuto il sindaco, «è una
proposta concreta, a vantaggio dei cittadini. Non
accettarla è una vigliaccata, qui ci sono i tenici che
possono fornire ragguagli. L’opposizione si assume la
responsabilità di rifiutarla, anteponendo il discorso
politico all’interesse del paese». «Non è delle minoranze
la responsabilità», ha risposto melotti.html" style="font-variant: small-caps">luca melotti, indipendente,
«ma dell’amministrazione. Non avete i numeri e questa sera
non approvate niente». (m.f.)
Fonte: L'Arena
Commenti
vediamo ... di in attesa (4 aprile 2006)
vediamo adesso se l'Assessore con velleità di Sindaco si abbasserà (o sarà costretto ad abbassarsi) ad accettare la candidatura a Sindaco di Tognetti (proposta da Canazza, Barini e Rambo, che lo hanno "fucilato" in consiglio comunale) o se si farà valere e farà (col proprio "amico" Brugnettini) una sua lista e si candiderà a Sindaco come va dicendo di voler fare: in poche parole: AN si farà mettere al guinzaglio dalla candidatura Tognetti?