Tutto sospeso, l’argomento scotta
Il Centro risi svuota l’aula consigliare Montalto rimane sola
Consiglio comunale senza numero legale, i consiglieri di maggioranza o sono assenti o non rispondono all'appello e lasciano sola il sindaco Liana Montalto. La seduta di martedì sera è stata così dichiarata deserta e rinviata alla seconda convocazione - quando sarebbe stata sufficiente la presenza di un terzo dei consiglieri - prevista per questa sera; poi ieri è stata sospesa e rimandata a data da destinarsi.
Il consiglio deve discutere le osservazioni alla variante urbanistica al Piano regolatore che identifica l'area della valle del tartaro come sito per la realizzazione del futuro Centro Risi. Trattandosi di una scelta ampiamente contestata, il dibattito si preannunciava acceso e la sala era infatti insolitamente affollata. Ma al primo appello, oltre al sindaco, risultavano presenti solo un consigliere maggioranza, Alessandro Faccioni, e sei dell' opposizione.
L'attesa del secondo appello - il regolamento prevede trascorra un'ora - è stata movimentata dall'entrata nell'aula di un gruppo di esponenti di Forza Nuova che ha esibito, tra gli applausi dei presenti, alcuni striscioni che irridevano alle recenti scelte dell'amministrazione, uno recitava: «Dopo le pari opportunità, dateci l'assessorato alla pearà».
Al secondo appello, il numero legale mancava ancora: erano presenti il sindaco e melotti.html" style="font-variant: small-caps">luca melotti per la maggioranza e gli otto consiglieri dell'opposizione. Ci sono stati mormorii di disapprovazione del pubblico e lamentele per l' attesa inutile; il sindaco è uscito mentre l'opposizione ha espresso le proprie critiche a microfoni spenti.
«La maggioranza», ha commentato Giannantonio Danieli, Uci, «dimostra il totale spregio delle istituzioni comunali e della cittadinanza. Assessori e consiglieri hanno voluto far mancare il numero legale per questioni di bassa bottega. Una maggioranza non può convocare un consiglio e scappare, ma noi dobbiamo dire che il Centro Risi non va fatto dove lo vogliono loro, se non fanno marcia indietro gliela faranno fare i cittadini. È ora che questa Amministrazione vada a casa». «Un consiglio organizzato ad hoc», ha detto Stefano Canazza, Fi, «ci hanno convocati altre volte con questo sistema».
Anche melotti, ha rivolto critiche all'amministrazione. «Mi dispiace vedere il sindaco in queste condizioni», ha affermato, «perchè chi è convinto delle proprie scelte ( ubicazione Centro Risi, ndr) deve andare fino in fondo, lei è stata incoraggiata dalla maggioranza ed è stata abbandonata».
Melotti affonda il dito: «Glielo avevo detto di non avventurarsi nella scelta. Io parlo da risiere, la fiera è una fonte di guadagno, ma il nostro guadagno non deve arrecare danno ai cittadini; va fatta al Cinzano, dove ci sono spazi di parcheggio enormi e c'è la viabilità, con la statale da una parte e la circonvallazione dall'altra, o in un'altra zona, ma non nella valle del tartaro, dove l'anno scorso siamo andati sott'acqua. Se fossi il sindaco revocherei tutte le deleghe e manderei a casa l'amministrazione».
Elena Deboli, Lega nord, ha invitato i presenti a partecipare anche al consiglio successivo «per far capire alla maggioranza che la gente si deve rispettare».
Mariella Falduto
Fonte: L'Arena
Commenti
Ubicazione Centro Risi di IdS Network (16 giugno 2005)
Esprimiamo la nostra opinione a riguardo. Ha ragione, secondo noi, il consigliere Melotti; il Centro Risi sta bene ai capi della strada circonvallazione. O al Mandello-Cinzano a sud o (meglio) ai Boschi a nord, così da intercettare il traffico e lasciare fuori il centro abitato dalla calca. L'area del Prà Piganzo potrà rimanere sede per le piccole manifestazioni e diventare un grande parcheggio per il centro.