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ISOLA DELLA SCALA. L’equipe del primario di urologia Pecoraro ha ospitato in ospedale il medico che lavora in Baviera e che ha inventato uno speciale dispositivo

Gozzi da Monaco per operare pazienti

Il chirurgo ha eseguito ieri tre operazioni, prime nel Veneto, con la nuova tecnica per l’incontinenza

È venuto dalla Baviera a Isola della Scala per far conoscere e insegnare ai colleghi del reparto di urologia una nuova tecnica operatoria. Christian Gozzi, 47 anni, chirurgo nato a Bolzano e laureato a Innsbruck, lavora all’ospedale Grossahadern di Monaco. Ieri ha operato tre pazienti nelle sale operatorie della struttura sanitaria locale, dimostrando come si può risolvere definitivamente il problema dell’incontinenza urinaria maschile conseguente ad interventi chirurgici alla prostata. «Quella adottata è un tecnica innovativa», spiega, «applicata per la prima volta in un ospedale del Veneto. Consiste nell’applicazione al di sotto dell’uretra di una fascetta in materiale sintetico lunga una quindicina di centimetri, che elimina definitivamente la perdita di urina. L’incontinenza è un disturbo molto diffuso, ma spesso celato perché chi ne è affetto lo tiene nascosto, ed ha un forte impatto negativo sulla vita sociale dei pazienti, portati a chiudersi in casa».
Il nuovo dispositivo è una sua invenzione, è stato realizzzato con l’aiuto di ingegneri di Minneapolis, dove viene prodotto, e il prototipo è stato utilizzato per la prima volta nel 2006; è stato presentato all’università di Padova e ad un congresso di Bari, e utilizzato in interventi effettuati a Bressanone. «L’incontinenza», aggiunge Giuseppe Pecoraro, 52 anni, originario della provincia di Agrigento, responsabile del reparto, «colpisce in media il 30 per cento dei pazienti operati con qualsiasi metodica di tumore alla prostata, il più frequente nell’uomo; nel nostro reparto gli operati di prostata sono una quarantina l’anno. La nuova tecnica è meno invasiva dello sfintere artificiale». Gozzi è stato assistito oltre che da Pecoraro, da Luigi Motta e Rossella Bertoloni.M.F.

Fonte: L'Arena



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