ISOLA DELLA SCALA. La vittima finita in ospedale è un uomo di 34 anni
Ferito a calci in faccia Aggressore arrestato
Violento pestaggio davanti al bar in via Cavour Il protagonista si scaglia anche contro gli agenti
È stato arrestato in centro dopo aver preso a calci in
faccia un coetaneo e aver minacciato le forze dell’ordine.
È finito in manette Marco Bruttomesso, 34 anni, nato a
Isola della Scala e residente a Verona, che mercoledì sera
poco dopo le 21 ha decisamente animato la serata al bar
Goccia d’oro in via Cavour, provocando l’intervento dei
carabinieri di Nogara, dei vigili del corpo intercomunale
di polizi urbana Isola-Nogara ( che ha appena attivato il
servizio serale, notturno e festivo di polizia nell’ambito
del progetto "Comuni sicuri") e di un’ambulanza.
«È
stato il proprietario del bar a chiamare il 112», racconta Michele Modaudo, comandante della polizia municipale di
Isola, «e, quando, siamo arrivati seguendo i carabinieri,
l’ambulanza era già lì, il ragazzo era per terra e
l’aggressore, un tipo robusto con bicipiti enormi e
visibilmente alterato, continuava a colpirlo (calzava
scarpe antinfortunistica). Era arrivato con il furgone
bianco di una ditta, che ha parcheggiato contromano sul
marciapiede lasciando le portiere aperte».
«Dalle
testimonianze dei presenti», continua, «abbiamo saputo che
tra i due è nato un alterco subito trasformatosi in
aggressione: l’uomo ha rotto due sedie di plastica sulla
schiena dell’aggredito (una è finita sulla tenda a
cappottina del bar), lo ha fatto cadere e poi lo ha preso a
calci in faccia. Con difficoltà l’abbiamo fermato mentre
continuava a scalciare, si è rifiutato di dare le
generalità, ci ha rivolto parolacce e minacce, non voleva
salire in auto tanto che abbiamo dovuto ammanettarlo».
Il trentaquattrenne aggredito è stato portato al
pronto soccorso dell’ospedale, ha il viso gonfio e
tumefatto per i calci inferti, e non si sa per quanto ne
avrà.
L’aggressore è stato arrestato con le accuse per
resistenza e minacce a pubblico ufficiale. «È stato portato
prima in caserma a Nogara», dice ancora Modaudo, «dove si è
calmato solo all’arrivo dei parenti, e poi a Villafranca
dove ha passato la notte». E ieri mattina è comparso in
udienza per la convalide dell’arresto e per il processo per
direttissima davanti al giudice Isabella Cesari, difeso
dall’avvocato Giuseppe Gobbi. Dopo l’interrogatorio, il
legale ha chiesto un termine per organizzare la difesa.
Il magistrato ha così rinviato l’udienza e ha disposto
che Bruttomesso intanto resti in carcere.
Fonte: L'Arena
Commenti
Non ci sono commenti inseriti.