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ISOLA DELLA SCALA. Clamorosa denuncia di Gianluca Mirandola in Consiglio; Luca Brutti: «Mi tutelerò»

«Fatture gonfiate alla Pro loco»

«Fatture gonfiate alla Pro loco»

Isola della Scala. «Nella seduta del consiglio di amministrazione della pro loco del 22 gennaio 2007 il presidente Luca Brutti dichiarava, a seguito di una mia precisa domanda sul bilancio, che in certi casi vengono gonfiate fatture di acquisto per creare fondi neri con i quali pagare i collaboratori».
È la dichiarazione che Gianluca mirandola, consigliere comunale dell’Udc all’opposizione, rappresentante del Comune per la minoranza in seno alla pro loco, ha chiesto di mettere a verbale nell’ultimo consiglio comunale. «Ho solo informato il consiglio, come è mio dovere fare, delle dichiarazioni del presidente, anche per tutelare me stesso», spiega.
Dal canto suo Brutti, che in consiglio non è intervenuto per ribattere a mirandola, non commenta, si limita a dire: «Tutelerò l’immagine della pro loco e la mia nelle sedi opportune».
Brutti è tornato alla guida della pro loco avendo ritirato le dimissioni che aveva dato nello scorso mese di giugno dopo le elezioni amministrative che lo hanno portato a sedere in consiglio comunale tra i banchi della maggioranza, con l’incarico in materia di rapporti con l’Ente fiera.
Le sue dimissioni erano state motivate dalla «presunta incompatibilità» tra la carica di consigliere comunale e quella di presidente della pro loco (il Comune elargisce contributi all’associazione), ma il consiglio di amministrazione della pro loco nella riunione del 24 agosto le aveva respinte affermando che non sussisterebbe incompatibilità, avendo il Comune nel 2006 erogato all’associazione contributi inferiori al 10 per cento delle entrate della stessa. Così Brutti ha ritirato le dimissioni con lettera protocollata in Comune il 7 febbraio scorso e il sindaco Giovanni Miozzi lo ha comunicato al consiglio in apertura di seduta. Giannantonio Danieli, capogruppo dell’Unione cittadini isolani all’opposizione, ha osservato, citando l’articolo 63 del decreto legislativo 267 del 2000 a proposito di incompatibilità dell’amministratore con poteri di rappresentanza, che il consiglio deve valutare se esistono o meno le ragioni di incompatibilità, per cui deve acquisire i dati contabili e di bilancio della pro loco.
Il sindaco ha risposto che «i consiglieri comunali all’interno della pro loco vigileranno». Nel consiglio di amministrazione dell’associazione siedono tre consiglieri comunali, uno rappresentante della minoranza, come già detto mirandola, e due rappresentanti della maggioranza, Stefano Benincasa e Carlo Ferro. (m.f.)

Fonte: L'Arena



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