ISOLA DELLA SCALA. Ne fanno parte tre gruppi, rappresentativi di tutto il mondo «isolano»
Danieli presenta la sua lista
Isola della Scala. «Promuovere lo sviluppo del paese nel contesto del territorio del medio-veronese per uscire dall’isolamento di questi anni, per crescere insieme alle comunità civiche del territorio, concordando con i comuni contermini gli interventi, i servizi e le strutture di importanza comune».
Sono le linee politiche generali della lista «Danieli», che alle prossime elezioni amministrative del 28 e 29 candida alla carica di sindaco Giannantonio Danieli. Avvocato, 54 anni, sposato, due figli, è stato candidato a sindaco alle amministrative del 2001 ed è capogruppo nel consiglio comunale uscente del gruppo di opposizione «Unione cittadini isolani - isola nuova», movimento di cittadini di appartenenze politiche diverse.
«Cinque anni di opposizione», dice, «ci hanno dato modo di verificare la correttezza della nostra impostazione civica: il nostro gruppo si fonda su rapporti personali senza strutture di partito a sostegno ed è autofinanziato. La presenza attiva in consiglio comunale e in piazza ci ha fatti conoscere, siamo stati gratificati dal sostegno dei cittadini che si è consolidato e ci ha sollecitato a continuare. Sulla base di una comune sensibilità per i problemi del paese, abbiamo trovato l’appoggio di altri due gruppi».
La lista capeggiata da Danieli, alla quale il sorteggio ha attribuito il primo posto sulla scheda elettorale, è composta oltre che dall’Unione cittadini isolani, dal movimento regionale «Veneto per il Ppe» e da «Intesa per il cambiamento», neonato raggruppamento di professionisti e imprenditori locali.
«Della coalizione fanno parte persone che rappresentano tutto il mondo isolano», continua Danieli, «e che provengono da un ampio ventaglio di esperienze sociali e politiche, il che garantisce la libertà e la capacità di rapportarsi con gli enti amminitsrativi e governativi superiori diversamente retti. Per tutti vale l’impegno a curare il dialogo con i cittadini, le categorie, le associazioni e le rappresentanze di frazioni e contrade».
Il programma prevede interventi in tutti i settori: sanità e ospedale, da salvaguardare con il coinvolgimento dei comuni del medio-veronese; infrastrutture per lo sviluppo - variante alla statale 12 verso la città, mediana, viabilità trasversale, scalo merci e Centro Risi- che vedano il Comune coinvolto come parte attiva e decisionale; attenzione per istruzione, scuola e cultura; ambiente e territorio: strada del riso, perfezionamento del servizio raccolta rifiuti, valorizzazione dei parchi urbani, perfezionamento delle piste ciclabili; politiche sociali rivolte alla famiglia, ai giovani e alla terza età; attività produttive, valorizzazione delle attività commerciali e della produzione agricola tipica; creazione di un’area di incontro e di luoghi di ritrovo, con il recupero di palazzo Rebotti e del suo parco; sostegno a fiere e manifestazioni.
Mariella Falduto
Fonte:
L'Arena
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