|
|
Questa pagina è stata letta 52 volte
Dall’Ora: «L’accordo nazionale lo impone»«Mio figlio ha 5 anni e mezzo, per ora sono stato costretto a fare il cambio del pediatra, ma appena ne avrà 6 passerà sotto il medico generico. Lo so che non è giusto ma io a Vigasio non vado», dice Massimiliano Ciriaci che vive a Erbè. Come Mariella Piccinato che ha due bambine di 3 e di 12 anni: anche per i residenti nel paese vicino, Vigasio è più scomodo di Isola. I genitori protestano, ma l'Ulss 22 non lascia intravvedere soluzioni. Almeno nel breve tempo. «È comprensibile che i genitori scarichino i disagi sull'istituzione che dovrebbe tutelare l'assistenza sanitaria, ma l'Ulss ha pochi spazi per intervenire», dice il direttore generale Alessandro Dall'Ora. «La materia è regolamentata da un accordo collettivo nazionale, da uno regionale e da una convenzione con l'Ulss». Dall’Ora spiega che l'assistenza pediatrica è distribuita per ambiti territoriali, i pediatri sono liberi di scegliere dove aprire l'ambulatorio, e inoltre, per chiedere un medico aggiuntivo, occorre che tutti i pediatri dell'ambito abbiano raggiunto i massimali previsti di bambini assistibili. Isola, distretto 3 di Villafranca, rientra nell'ambito "H" - con Erbè, Trevenzuolo, Nogarole e Vigasio - nel quale sono attivi tre pediatri: uno a Isola e due a Vigasio. È previsto che ogni pediatra assista fino a 800 bambini, ma a questo massimale si concedono, deroghe che portano il numero anche intorno ai mille. Ma scegliendo per i loro figli il medico generico, i genitori di Isola hanno fatto venire meno la necessità di un pediatra in più. Il sindaco Giovanni Miozzi assicura il suo interessamento, e l'opposizione (Lista Danieli) invita l'amministrazione ad intervenire con decisione per riavere il secondo pediatra.M.F. Fonte: L'Arena
|
||||||||||||
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
| Pag 1/1 | |||