ISOLA DELLA SCALA. Corsa ad ostacoli per le assemblee civiche: l’assenza del numero legale obbliga a due incontri
Consiglio comunale a singhiozzo
La minoranza: «Con la seconda convocazione pochi decidono»
Isola della Scala. Ancora una volta la mancanza del numero
legale paralizza il consiglio comunale e si ricorre alla
seconda convocazione per approvare l’ordine del giorno. Una
situazione che si ripete da tempo e che anche questa volta
era prevista, vista la convocazione contemporanea per la
prima e per la seconda seduta.
Nella seduta di prima
convocazione mancavano tutti i consiglieri di maggioranza,
c’era solo il vicesindaco Massimo Brugnettini; in quella di
seconda erano presenti otto consiglieri della maggioranza e
Alessandro Faccioni, indipendente, ma sono rimasti vuoti i
banchi dell’opposizione. Infatti Unione cittadini isolani, Lega nord, Alberto Fenzi e melotti.html" style="font-variant: small-caps">luca melotti, indipendenti,
considerando poco rispettoso del consiglio il fatto che da
sei mesi le riunioni siano convocate in prima e seconda
seduta contemporaneamente, non hanno ritenuto di dover
partecipare ed hanno espresso la loro posizione in una
lettera letta da Brugnettini in apertura di seduta.
«Neppure all’interno della maggioranza il sindaco sa su chi
può contare», dice l’opposizione, «e sfruttando la seconda
convocazione, bastano sette consiglieri di maggioranza ad
assumere decisioni importanti per il paese, come è stato
fatto negli ultimi consigli». Brugnettini ha etichettato
come insinuazioni quelle della minoranza: «Il fatto che
siamo tutti qua smentisce quanto affermato», ha detto, «il
sindaco e altri consiglieri assenti sono ammalati».
Di
fatto i numeri del consiglio confermano un equilibrio
fragilissimo; all’inizio del mandato c’erano tredici
consiglieri della maggioranza (composta da AN, Fi, gruppo Brugnettini e indipendenti) e sette dell’opposizione
(Unione cittadini isolani, Lega nord, udc ), ma le
posizioni si sono modificate, tanto che ora sono nove i
consiglieri di opposizione (Unione, Lega, Fenzi, melotti e
Stefano Canazza di Fi, che vota però spesso con la
maggioranza) e dieci quelli della maggioranza (An, gruppo Brugnettini, udc, indipendenti) dalla quale Faccioni è
uscito a giugno; e tra quei dieci, Massimo Zaffani, AN, da
mesi non partecipa alle sedute.
Nell’ultima seduta,
otto consiglieri della maggioranza e Faccioni hanno
approvato rapidamente i pochi punti all’ordine del giorno,
il progetto per la realizzazione di due edifici destinati a
sedi del Veloce club isolano, della Croce verde e della
Protezione civile in via Mandello, e lo schema di
convenzione con l’Aido che vuole realizzare in via Tondello
il monumento al donatore di organi. Il parere
dell’opposizione era contenuto nella lettera letta dal
vicesindaco: le sedi delle associazioni vanno collocate in
centro paese così come il monumento Aido, la Croce verde
nell’avancorpo libero dell’ospedale, la protezione civile
nel magazzino comunale appena acquistato in zona
industriale.
Mariella Falduto
Fonte: L'Arena
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