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ISOLA DELLA SCALA. Delusi i residenti di Tarmassia: «I lavori della rete fognaria sono stati fatti male»

«Case con acqua torrente»

Ogni volta che piove strada e cortili si riempiono d’acqua
di m.f.
«Case con acqua torrente»

Sono delusi e arrabbiati i residenti in via XXV aprile a Tarmassia. Davanti alle loro case lungo la strada provinciale numero 24 “del Serraglio”, sono in corso i lavori per la realizzazione della rete fognaria che aspettavano da tanto tempo, ma lamentano che si tratta di “un lavoro fatto male”.
«Davanti a casa mia ogni volta che piove si crea un lago», dice Elena Deboli, ex consigliere comunale leghista, «e così in tutta la via, soprattutto sul lato destro che è più basso della strada. Abito qui da 25 anni e il problema si è aggravato nel tempo, forse perché per i rifacimenti dell’asfalto il fondo stradale si è alzato. Sta di fatto che quando è allagato crea difficoltà a chi deve uscire da casa ed è anche pericoloso per chi transita in auto. Con i lavori per le fognature, noi residenti contavamo sulla realizzazione di due linee di scolo, una per le acque nere (quelle derivanti da servizi igienici e cucine, contenenti anche elementi solidi organici, ndr) e una per le acque bianche (costituite da acqua meteorica, cioè pioggia, neve e grandine, e provenienti dall’annaffiatura di orti e giardini, ndr) come è stato fatto nel tratto di fognatura già ultimato in via San Zeno. Invece lungo la nostra via stanno costruendo solo la linea per le acque nere, così, non solo il nostro problema non si risolve, ma abbiamo un’opera pubblica fatta a metà».
«I nostri cortili si riempiono d’acqua anche con una pioggia normale, abbiamo dovuto sistemare rialzi e muretti per cercare di fermarla», lamenta anche Luciano Mantovani. Mentre Stefania Mantovani, che non nasconde la sua irritazione, aggiunge: «Visto che paghiamo il Comune abbiamo diritto a un servizio, invece dobbiamo usare scopa e stracci ogni volta che piove per evitare che l’acqua entri in casa». «Cosa devo dire io che sono quello messo peggio, perché la mia casa è la più bassa di tutte?», aggiunge Arrigo De Battisti. I residenti si sono lamentati con il tecnico comunale responsabile del settore ecologico, Ivo Vicentini, che spiega: «I lavori in corso sono opere igienico sanitarie che rientrano in un progetto suddiviso in tre stralci, finanziato dalla Regione Veneto con 240 mila euro; il primo stralcio è quello già realizzato in via San Zeno, il secondo quello di via 25 aprile, il terzo riguarda via Vigne bianche e via Cà persa». In risposta alle lamentele aggiunge: «L’acqua allaga la strada perchè i residenti hanno chiuso gli scoli nei loro cortili, ma le acque meteroriche devono essere smaltite all’interno delle proprietà. Interesseremo la Provincia perché verifichi ed eventualmente intervenga a ripristinare gli scoli chiusi». Nessuna linea per le acque bianche è dunque prevista in via XXV aprile.


Mariella Falduto

Fonte: L'Arena, il giornale di Verona.
Foto: la via XXV aprile durante un allagamento nel 2005 (Archivio Tarmassia Online);

        


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