Luca Melotti è andato con l’opposizione
Altra defezione in maggioranza
Il sindaco Montalto gli aveva levato la delega
Il consiglio comunale ha approvato il bilancio consuntivo dopo una lunga discussione e con il voto favorevole della sola maggioranza, che però ha perso un altro consigliere. Dopo Alessandro Faccioni, che aveva abbandonato il gruppo nella precedente seduta a causa delle scelte politiche del sindaco Liana Montalto, nell’ultima riunione ad andarsene è stato melotti.html" style="font-variant: small-caps">luca melotti.
Il primo cittadino ha comunicato di avergli revocato la delega in materia di agricoltura conferitagli giusto quattro anni fa. Una comunicazione alla quale ha fatto seguito un lunga dichiarazione del consigliere, che ha elencato quanto fatto negli ultimi quattro anni e le difficoltà che incontrato nel suo operare. Perchè gli operai non erano disponibili e perché «all’ufficio ecologia il dipendente non c'è mai perchè deve lavorare per AN». Una frase, questa, che il rappresentante di Alleanza Nazionale, e assessore ai lavori pubblici, Giovanni Miozzi ha chiesto che venisse messa a verbale.
L’ex delegato ha poi ringraziato Coldiretti e Unione agricoltori per la collaborazione che gli hanno dato e ha concluso: «Se ho fatto qualcosa di male, me lo dovete dire». «Nell’ultima seduta - ha precisato - ho cercato di sollevare il sindaco da una situazione difficile (Melotti era l’unico esponente della maggioranza presente in aula assieme al primo cittadino, ndr) e ora mi trovo senza delega. Per me non c’è comunque nessun problema, visto che ora sarò libero di dire quello che voglio. Resta il fatto che qui se uno espone le sue idee viene stangato, e questa mi sembra una cosa da fascisti».
Stefano Canazza, di forza italia, ha osservato che «è difficile capire le motivazioni della revoca». Alberto Fenzi, indipendente, ex assessore (la delega gli era stata tolta dalla maggioranza due anni fa) ha detto: «Melotti adesso sa cosa vuol dire togliere la delega ad una persona».
Il sindaco ha ringraziato melotti per l’apporto dato all’amministrazione e ha ribattuto: «La fiducia venuta meno è di tipo politico e non personale; da parecchio tempo melotti dissente e si discosta dalle scelte della maggioranza, appoggia il sindaco nelle parole e non nei fatti. L’importante è capire se si appartiene o no ad un gruppo, la collegialità è fondamentale per ottenere qualcosa». Il consigliere defenestrato dal canto suo ha osservato che tre mesi fa la maggioranza aveva approvato il Centro Risi senza di lui e ha poi votato contro il bilancio consuntivo del 2004.
Il conto si è chiuso con un avanzo di cassa, come ha spiegato la responsabile dell’ufficio ragioneria silvana totolo, di 339.526,61 euro, dei quali 197.500 già destinati a spese di investimento e 140.000 ancora da destinare. Il sindaco e gli assessori, tranne il vicesindaco Massimo Brugnettini che era fuori dall’aula, hanno letto una relazione sull’attività svolta. L’opposizione ha avuto critiche per tutti: ha accusato l’mministrazione di mancanza di programmazione, gli assessori di aver presentato relazioni fotocopie degli anni precedenti e Miozzi di aver messo nell’elenco delle opere pubbliche anche le manutenzioni. Luigi mirandola, Unione cittadini isolani, ha parlato del «solito balletto di opere spostate da un anno all’altro con previsioni di spesa che sballano completamente e con aggravio dei costi. Ci sono 4.870.000 euro di impegno di spesa, quando la capacità effettiva di spesa del Comune è di 1.500.000 euro l’anno; questa amministrazione andrà a impegnare la prossima per almeno tre anni».
L’assessore Miozzi ha ribattuto che «per legge, perchè si possa appaltare un’opera pubblica occorre avere per intero le risorse, le opere in elenco sono tutte finanziate e le relative somme sono già state depositate. Anche le manutenzioni sono lavori pubblici cha vanno progettati, finanziati e appaltati. Forse dà fastidio che siano state finanziate 60 opere e 54 siano state terminate». L’opposizione ne ha chiesto l’elenco, l’assessore ha risposto che sarà allegato alla delibera. Il consuntivo è quindi stato approvato con 11 voti favorevoli della maggioranza (assente Faccioni) e 8 contrari, 7 dell’opposizione (Stefano Canazza è uscito dall’aula) e uno di melotti. (m.f.)
fonte: l'Arena
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