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La minoranza interroga il Sindaco

Continua lo scontro sul Centro Risi

di Giovanni Biasi
Continua lo scontro sul Centro Risi

La minoranza interroga il sindaco e scrive alla Sovrintendenza.
I consiglieri comunali di monoranza della "Lista Danieli": Giannantonio Danieli, Mario Guarnieri, Maurizio Maestrelli, Alberto Zanardi, Gianluca mirandola, hanno scirtto un'interrogazione al sindaco nella quale, vista l'approvazione da parte della commissione edilizia del Piano Attuativo di intervento pubblico denominato "Centro Risi" chiedono se l'Amministrazione ha tenuto conto dei vincoli esistenti sull'area interessata (in particolare quello di tutela artistica) e se è stata verificata la corrispondenza degli edifici progettati alla tipologia rurale tipica della zona come prescritto dalle norme di attuazione dell'area.
Il sindaco Giovanni Miozzi ha risposta che i vincoli sono quello paesaggistico (legge Galasso), con fasce di 150 metri dal fiume tartaro, quello naturalistico (asta del Piganzo) previsto dal Piano Regionale Territoriale di coordinamento, quello del rischio archeologico, comunicato dalla Sovrintendenza al Comune, il vincolo monumentale indiretto sulla Corte dell'ex ospedale della bastia.

Il sindaco precisa che "tali vincoli costituiscono (ad eccezione di quelli di inedificabilità) solo una limitazione alla possibilità di edificazione, che peraltro è possibile superare con l'ottemperanza a prescrizioni fornite dagli enti di tutela, che il Comune di Isola ha chiesto e chiederà agli enti stessi". Per quanto riguarda la corrispondenza dell'edificio in progetto alla tipologia rurale della zona, "le architetture rurali storiche - scriv eil sindaco - non possono essere rappresentative che di una mera evocazione materiale": i pilastri in laterizio del Centro Risi sono infatti un richiamo ai piedritti degli annessi rurali delle campagne circostanti.. cambia la scala dimensionale dell'architettura ma questa è solo un adeguamento del progetto alle esigenze pratiche della sua triplice "mission" funzionale architettonico-ingegneristica e simbolica. 

I consiglieri di opposizione hanno anche scritto alla Sovrintendenza ai beni ambientali e architettonici di Verona rilevando che:

1. Il progetto insiste in un'area definita dal Piano d'Area Quadrante Europa "Ambito prioritario per la protezione del suolo" e "Paleoalvei".;

2. La Regione Veneto, approvando la variante al piano regolatore del Comune di Isola della Scala che ha mutato la destinazione agricola dell'area, ha prescritto che lo strumento urbanistico attuativo eviti modelli insediativi al alto impatto ambientale;

3. Il piano attuativo disattende tutte le prescrizioni regionali: la tipologia archiettettonica della nuova costruzione è diversa da quelle tipiche dei fabbricati rurali locali e costituisce verso la chiesetta della bastia una quinta devastante con un'altezza media di 11, 12 metri;

4. Gli interventi a ridosso della chiesa romanica della bastia invadono le aree soggette a vincolo monumentale, marginalizzano il monumento posto su un dosso in mezzo alla campagna e stravolgono l'assetto del suolo con le previste opere di urbanizzazione (strade, parcheggi, accessi carrai, demolizione rifacimento del pionticello).

Continureremo a seguire com'è nostro dovere e costume, la vicenda, dando relazione di tutti gli atti compiuti dai vari soggetti interessati.


fonte: LA VOCE DEL BASSO VERONESE, maggio 2007 pag. 2
Autore: Giovanni Biasi.

 

            


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