Diventa un cittadino virtuale di Isola della Scala
Convegno i lavori pubblici
Muro




Notizie

Home Page > Archivio > Notizie
Questa pagina è stata letta 207 volte
Paura ieri mattina a ISOLA DELLA SCALA dove quattro impiegati sono stati tenuti sotto minaccia d’una pistola da due malviventi

Colpo grosso all’ufficio postale

I banditi entrati da una finestra hanno atteso il portavalori e rubato 25mila euro
di Alessandra Vaccari
Colpo grosso all’ufficio postale

Rapina all’ufficio postale di Isola della Scala, ieri mattina alle 8.20.
Due persone, che avevano già preparato il colpo segando le sbarre della finestra che sta sul retro dell’edificio, hanno atteso che entrassero i dipendenti e quindi staccassero l’allarme, poi sono entrati nell’ufficio cogliendo di sorpresa i quattro impiegati.
I malviventi, che pare avessero accento locale, avevano il volto coperto da un passamontagna e uno di loro impugnava una pistola, che però potrebbe essere stata giocattolo.
Quando i dipendenti del furgone portavalori sono arrivati non si sono accorti di quanto stava accadendo all’interno e aperta la porta sono entrati con due sacchi contenenti somme pari a circa 25mila euro.
I banditi a quel punto hanno arraffato i sacchi e sono saliti su una Fiat Punto ritrovata dai carabinieri di Villafranca alle porte del paese.
Dopo aver inserito la targa a terminale è risultato che la Fiat era stata rubata la notte precedente a Nogara e il fatto era stato denunciato subito.
Ieri mattina sul posto s’è recato anche il capitano Costantino Meloni, che assieme al maresciallo di  Isola della Scala ha ascoltato le testimonianze dei dipendenti dell’ufficio postale, quindi s’è recato anche a Nogara per approfondire le indagini sul furto dell’auto.
I carabinieri della Sis, la sezione investigativa scientifica ha cercato elementi, indizi utili che possano ricondurre agli autori della rapina, che secondo quanto testimoniato dai dipendenti hanno parlato pochissimo, probabilmente proprio per non lasciare traccia anche nella memoria degli impiegati.
Dopo l’episodio sulla serranda dell’ufficio postale è apparso l’ormai classico foglio con la scritta «Chiuso per rapina». L’automobile rinvenuta è stata posta sotto sequestro e portata in caserma per essere passata al setaccio. In casi simili è bastato un capello a incastrare i rapinatori.
Un colpo simile era stato messo a segno nell’ottobre dello scorso anno alle poste di Bardolino. Quella volta i banditi erano entrati nell’edificio di via Madonnina assieme alle postine e avevano atteso l’arrivo del direttore che aveva le chiavi della cassaforte e se n’erano fuggiti con 70mila euro in contanti e 40mila in valori bollati. Il modo di fare dei malviventi era stato assolutamente tranquillo, al punto che dopo un po’ di attesa i due s’erano anche tolti la calzamaglia che tenevano sul volto, mostrandosi alle dipendenti.
Un precedente simile c’era stato nel 2002 a Bevilacqua. Ma gli autori vennero individuati dalla guardia di Finanza di Catania. Si trattava di due catanesi che vennero condannati in primo grado con pene dai cinque ai sette anni di reclusione.


venerdì 02 marzo 2007 cronaca pag. 15

fonte: L'Arena, il giornale di Verona
fotoservizio: Pecora



commenti Commenti

Titolo:
Nome:
Messaggio:
Codice:
Per sottomettere il commento è necessario ricopiare il codice nel campo di testo
Non ci sono commenti inseriti.
Pag 1/1