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Storace: «Visite e esami in ospedale dovranno essere erogati in tempi decenti»

Aviaria, amplierò l’unità di crisi

di Paola Colaprisco
Aviaria, amplierò l’unità di crisi
Il risotto all’isolana, di cui ha tessuto le lodi, ha sciolto la lingua al pur loquace ministro della Salute, Francesco Storace. «Non ho intenzione di fare il ministro per poco tempo», ha detto alle quasi mille persone sedute ai tavoli imbanditi all’interno del palasport di Isola della Scala, dove il gruppo consiliare di AN ha invitato amministratori pubblici e simpatizzanti. «Da anni», ha sottolineato Storace, «non vedevo così tanta gente. Significa che c’è un rinnovato interesse per il partito e questo non può che farci piacere». E il ministro non si è lasciato sfuggire l’occasione per svelare - si fa per dire - le ambizioni di Alleanza Nazionale.
Fini premier. «Il grande sogno», ha detto Storace, «è che AN risulti il partito più votato alle prossime elezioni e che a firmare il mio decreto di nomina sia un primo ministro di nome Gianfranco e di cognome Fini.
Dobbiamo spendere ogni sforzo, mettercela tutta perchè l’Italia non torni nelle mani di Prodi. Quel Prodi che nel 1996 voleva cambiare il Paese, ma che D’Alema costrinse a cambiare paese
».
L’ospedale di Isola. Arrivato a Isola della Scala direttamente da Rovereto, dove aveva reso visita agli ospiti di una casa di riposo, prima di raggiungere il palasport il ministro della Salute si era incontrato in municipio con amministratori locali, parlamentari e rappresentanti dei medici per fare il punto sulla situazione dell’ospedale isolano, destinato alla riconversione. Riferisce dell’incontro Massimo Brugnettini, già sindaco di Isola e senatore della Lega: «Abbiamo consegnato al ministro una relazione in cui si evidenzia che la prevista chiusura di quattro ospedali lascerebbe la zona di Isola totalmente sguarnita di servizi essenziali, a metà del guado fra Legnago e Verona. Noi chiediamo che restino operativi i cinque reparti storici dell’ospedale, che rappresentano per i cittadini un preciso punto di riferimento. Non dimentichiamo poi che questa struttura è l’unica, attualmente, a funzionare regolarmente. Il ministro ci ha assicurato che cercherà di recuperare dai fondi destinati alla lotta all’Aids, non spesi, i soldi necessari per adeguare la struttura agli attuali standard di sicurezza. Siamo fiduciosi».
Influenza aviaria. Appena nata, l’unità di crisi istitutita da Storace verrà ampliata. «Conto sulla collaborazione dei Comuni», ha detto Storace, «perchè è particolarmente significativa la loro funzione riguardo gli allevamenti rurali, gli unici che eventualmente possono generare preoccupazione». «Sull’influenza aviaria credo che l’Italia», ha aggiunto il ministro, «non debba attuare altre misure. Su questo siamo sulla posizione espressa dall’Oms, dall’Ue anche dopo le vicende in Turchia. Rivendichiamo però il dovere di trasparenza da parte di tutti i Paesi colpiti dai focolai perchè dobbiamo stabilire cosa sta succedendo».
Il ministro ha quindi illustrato alcuni elementi del «piano di intervento nel caso si dovessero scoprire casi nel nostro Paese. Prevediamo un piano a anelli concentrici con isolamento nei primi tre chilometri dell’area infetta, e una successiva estensione fino a dieci chilometri come area protetta». In quel caso scatterebbe il blocco delle movimentazioni, si attuerebbe l’abbattimento dei volatili dove sono state trovate le infezioni e si farebbe il monitoraggio di tutti gli allevamenti nel raggio di dieci chilometri».
Liste d’attesa. Il ministro ha anticipato che «la settimana prossima, nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni, verranno individuate le prestazioni, circa un centinaio, definendo per ognuna di esse i tempi massimi di attesa e in caso di sforamento anche le misure per evitare i danni al cittadino. Oggi il cittadino più ricco va in intramoenia, ossia a pagamento, il giorno dopo anzichè attendere 200 giorni per la visita, mettendo così alla luce una sanità per i ricchi. Siccome noi vogliamo una sanità per tutti, se c’è lo sforamento dei tempi questo va addossato all’azienda sanitaria la quale sarà obbligata a pagare al cittadino la spesa sostenuta per l’intramoenia».
L’indagine di Trento. «La seguo con distacco», ha riferito Storace, «perché non è stato preso alcun provvedimento contro l’assessore regionale alla Sanità. In galera sono finiti un esponente politico della Margherita e un amministratore, che non è soggetto politico. Lasciamo fare ai magistrati».
La pillola abortiva. Storace ha annunciato un giro di vite. «L’eccezionalità non deve diventare la regola», ha detto, «non si può accettare che la pillola non venga sottoposta alla necessaria sperimentazione. Come responsabile della salute ho il diritto-dovere di sapere se fa male alla donna».
fonte: L'Arena il giornale di Verona - Domenica 15 gennaio 2006, cronaca pag. 10.


commenti Commenti

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per roberto di smaliziato (18 gennaio 2006)
destri o sinistri: sono solo discorsi pretestuosi. Se vuoi vedere realizzato l'elenco di opere che indichi, devi cambiar ... canale: i tempi massimi delle promesse sono passati da ... tempo
già di roberto (18 gennaio 2006)
Sono d'accordo con l'intervento dell'isolano. Ne destri ne sinistri. Ma penso che l'Amministrazione uscente abbia seminato un bel po' e che sia nelle condizioni di portare a compimento interventi signigicativi per Isola. Avrei qualcosa da osservare sull'operato, ma non posso non vedere nell'insieme più cose positive di quelle negative. Spero che, apportate le opportune modifiche alla squadra (rimango dell'idea che Canazza e Fenzi fossero i più preparati  professionalmente della ex-compagine) possano essere riconfermati. Confido nella ultimazione della Tangenziale in primavera, nella realizzazoine della piscina, nel recupero dell'area De Togni, nella ristrutturazione di Villa Rebotti, nella realizzazione della nuova scuola Enaip, nella realizzazione delle sedi per le associazioni. Spero che arricchiscano il programma con un occhio di favore per la popolazione anziana. Buon lavoro a tutti.
....ne vedremo delle belle di isolano (17 gennaio 2006)
certo che anche a livello comunale la tensione sta aumentando.mi sembrerebbe opportuno che le varie forze si affrontino in modo civile ,  esponendo in modo chiaro i vari programmi...e questo si basta risotti!!!( ne destri ne sinistri)
replica ad attento di luca (17 gennaio 2006)
Quando si tocca nel vivo, le reazioni si notano.
a luca di attento (17 gennaio 2006)
... veramente, era mio nonno quello al quale venivano offerte le trippe (che ha sempre rifiutato) e lo raccontava a mio padre che lo ha raccontato a me: non sono, poi, così vecchio, anche se dai vecchi ho imparato l'onestà e la saggezza che cerco di mettere in pratica. Quanto alle persone che citi, mi pare a sproposito, dimmi quali sono i loro "modi ed azioni" che sarebbero "vecchie"; dimmi quando e dove, intervenendo a proposito dell'amministrazione di Isola, si sarebbero schierati come dici tu (ammesso che sia un crimine). Caro mio, se anziché ragionare e parlare di fatti concreti e confrontarti su questi, vuoi instaurare un clima da caccia alle streghe, di una tendenza (politica?) medievale, irrazionale e fanatica, sei proprio tu! E a te che (per nostra fortuna) sei ormai (quasi) un EX amministratore va detto che hai bisogno di aggiornarti (siamo nel MMVI !: se non lo sai va a qualche corso intensivo). Risparmiati la fatica di replicare, non avrai altre risposte: se non cambi "livello", non lo meriti.
luca di per attento (17 gennaio 2006)
Se sai che agli inizi del secolo scorso si "compravano" i voti con una scodella di trippe al Biffi sei sicuramente uno della vecchia guardia. Magri vecchia tanto quanto il candidato alle amministrative della sinistra isolana Danieli. Vecchio nei modi e nelle azioni, come tutti i suoi seguaci. Ma ve lo ricordate Vittorino Stanzial? E' lui la grande mente del gurppo sinistrosso capitanato dal Danieli. Ma volete proprio che ritornino certi elementi? Miozzi avrà i suoi difetti, ma caspita, vogliamo che ritornino in auge i politici del medio evo?
tutto qui? di attento (16 gennaio 2006)
Gli AN di Isola (Miozzi in testa) potevano risparmiarsi la pubblicità e l'amministrazione comunale poteva evitare di farsi strumentalizzare da un partito (AN): Storace ha fatto un comizio elettorale per An e per Fini per le prossime elezioni politiche e dell'ospedale di Isola ha solo detto che se ne interesserà Giorgetti che è in Regione Veneto (fin'ora cosa ha fatto, allora, Giorgetti? Comincia ad interessarsene perché glielo dice il ministro? Ci dica ora cosa farà). Il povero Miozzi ( il ministro nel suo comizio lo ha ignorato, come ha ignorato gli altri di AN di Isola, anche se gli stava impalato in parte) ha cercato di parare il colpo e, dopo che Storace era sceso dal palco ha preso il microfono per dire che, sì, anche a Isola AN, che ha ben amministrato, deve vincere, perché è sicuro che si costituirà la Casa delle Libertà (con la sindaca, magari, che come lui è stata impalata in parte al ministro che le ha fatto lo stesso trattamento di Miozzi)??? A proposito, dal momento che gli inviti (e relativi manifesti) li ha fatti anche l'amministrazione comunale, mentre al palazzetto c'erano solo gigantografie di AN, dov'era l'UDC? Cari (EX) amministratori, la gente non la comprate più a suon di risotti ed equivoci, ormai siamo tutti con gli occhi aperti e sappiamo distinguere tra un'iniziativa valida e disinteressata ed un comizio elettorale, tra la politica di un'amministrazione con gli attributi e le larve della politica che vanno di qua e di là senza sapere  dove si trovano e cosa vogliono; e il risotto sappiamo organizzarcelo (e pagarcelo) da soli. E' passato il tempo della "scodella di trippe" offerto al Biffi agli inizi del secolo scorso, alla gente che andava a votare ... aggiornatevi!  
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