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Il progetto della “Casa del Cedro” consiste in un ampliamento del fabbricato esistente e la realizzazione in adiacenza di un nuovo blocco per un volume complessivo di mc. 4.975 e una sup. coperta di mq. 316,80. L’edificio si articola in tre parti: un CEOD - Centro Educativo Occupazionale Diurno per persone disabili (A); una Comunità Residenziale, per attività diurne e notturne di assistenza a persone disabili (B); una Residenza Protetta per persone disabili o svantaggiate C), per una superficie complessiva che è di oltre 2.000 mq. L’accesso al complesso avviene da Piazzale Kennedy e i movimenti verticali sia all’interno che all’esterno del fabbricato sono possibili per tutti i piani a mezzo di scale, rampe ed ascensori secondo le esigenze dei fruitori. La struttura si sviluppa in verticale per 3 e per una parte per 4 livelli Al piano seminterrato oltre alle rimesse, alle cantine e ai locali di servizio vi sono anche degli spazi pluriuso a disposizione della Scintilla. Al piano rialzato, sede del CEOD, sono stati ricavati una serie di spazi funzionali all’attività quali aule, sale comuni, sala computer, sala per attività motorie, ufficio, cucina, sala da pranzo ed il blocco dei servizi igienici. Al piano primo del blocco più basso, sede della Comunità Residenziale Piccola Fraternità, sono ricavate delle sale di soggiorno perl’attività diurna oltre a camere con relativi servizi per l’accoglienza notturna. Al piano primo e secondo del blocco più alto, sede della Residenza Protetta Prof. Mario Modena sono state ricavate 6 unità abitative autonome funzionali ad accogliere persone con disabilità o svantaggio sociale. Nel progetto, in considerazione delle peculiarità dell’utenza, si è posta una particolare attenzione sia all’accessibilità e alla fruizione degli spazi, sia alla vivibilità degli stessi, coniugando funzionalità e qualità negli interventi al fine di creare un ambiente familiare e piacevole per i fruitori.
Con una scelta di fondo si è privilegiata l’eliminazione di qualsiasi distinzione di percorso tra operatori, disabili ed ospiti, così che possano, sia all’esterno che all’interno dell’edificio, utilizzare le stesse strutture e modalità di movimento.Le scelte operate per la struttura, l’impiantistica e le finiture hanno certamente privilegiato l’aspetto funzionale ma con attenzione alla qualità e alla vivibilità dell’ambiente. Si citano ad esempio soluzioni come la copertura in legno, il riscaldamento a pavimento, le porte rototraslanti, l’ascensore con cabina vetrata. In particolare i servizi igienici sono organizzati in più tipologie funzionali e flessibili per un utilizzo da parte di fruitori sia con più gravi che più limitate difficoltà motorie. E’ stato poi ricercata una relazione tra spazi interni ed esterni con la realizzazione di terrazzini in corrispondenza di ogni locale di soggiorno e di un’ampia vetrata curva sporgente dal profilo dell’edificio in grado di favorire una forte relazione visiva tra chi sta dentro e chi sta fuori. L’intervento iniziato nel 2001 si è concluso due anni dopo, grazie al lavoro coordinato tra le varie ditte che ha consentito la realizzazione di una struttura “complessa” in tempi rapidi ed a costi contenuti. Arch Fiorenzo Meneghelli Articoli
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